“Salone” oltre alla crescita stratigrafica della città. Nella galleria

“Salone” è chiamato oggi l’interno del Palazzo della
Ragione.

Oggi, il piano superiore è adibito a grandi mostre e
manifestazioni, il pian terreno invece rimane destinato a mercato di generi
alimentari: luogo di incontro tra cittadini e commercio.

We Will Write a Custom Essay Specifically
For You For Only $13.90/page!


order now

Le botteghe attualmente sono 48 ed ognuna propone generi
alimentari di prima qualità, provenienti sia dal territorio nazionale sia dal
territorio locale.

Da poco è stato restaurato sia il mercato sotto il Salone di
palazzo della ragione sia l’interrato. Grazie a questo restauro è possibile
ammirare i resti medievali e romani oltre alla crescita stratigrafica della
città.

Nella galleria a nord compaiono i resti di
una piccola casa con i pavimenti originali in terra battuta e paglia, sullo
stesso lato troviamo quello che rimane di un edificio di circa 20 metri.

Probabilmente era il precedente palazzo della giustizia, costruito con resti
romani.

Nel lato sud invece ci sono resti di una
domus romana del II secolo dopo cristo con una pavimentazione a mosaico
nettamente visibile.

La parte che si trova a livello inferiore si
apre una stanza con una volta a botte e una piccola apertura sul soffitto.

Secondo le fonti storiche si tratterebbe di un piccolo carcere: il carcere
vecchio.

Di particolare interesse è anche il “cantinone” ,
vano sotterraneo voltato in mattoni, costruito non molti anni dopo la
realizzazioni delle fondazioni del Palazzo, in prossimità del “cantinone” la
presenza di un ambiente di età romana.

I reperti del Palazzo della Ragione
gettano nuova luce sugli orizzonti ceramici della Padova bassomedievale, nel
momento in cui al vasellame di importazione mediterranea si affiancarono le
prime produzioni locali. Ciò avvenne in rapporto all’arrivo di vasai di origine
o di formazione islamica e bizantina che garantirono la diffusione del
complesso patrimonio di informazioni tecnologiche necessario alla fabbricazione
dei nuovi recipienti.

 

 

·       Il passaggio tra Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe è
chiamato Volto della Corda. Il nome è tratto dai “tratti di
corda” che lì venivano procurati durante il Medioevo ai commercianti che imbrogliavano sulle misure. La pena
consisteva nell’alzare i colpevoli per i polsi legati dietro la schiena fino a
3–4 m e poi lasciarlo cadere.

·       Nel Salone è tenuta la pietra del Vituperio, sulla
quale cui i debitori erano obbligati a battere per tre volte le natiche dopo
essersi spogliati (la pratica è all’origine dell’espressione restar in
braghe de tea).

·       Di fronte alla facciata ovest del Salone sorge il Palazzo delle Debite collegato al Salone  da
un passaggio elevato attraverso il quale venivano condotti dal Salone al
palazzo i debitori condannati, poiché il Palazzo delle Debite era la prigione
dei debitori esposti.

·       In corrispondenza di uno dei quattro angoli del palazzo, nel
muro esterno sono scolpite alcune unità di misura usate dai mercanti per evitare liti sulle quantità di merci
scambiate.

·       Una tromba d’aria devastò il tetto e rovinò ponderatamente l’edificio
il 17 agosto 1756.

·       Il Palazzo della Ragione erroneamente sembra avere pianta rettangolare.

In realtà la pianta è irregolare e i 4 angoli sono diversi fra loro.

·       Nel Salone è sistemato un esempio di Pendolo di Foucault.